Rexir "Mano Nera"

Illustrazione: TRIDICOMICS

Rexir spalancò la mano, rivolgendo il palmo nella direzione delle creature scheletriche. 
Queste si bloccarono all'istante, come in attesa di un comando imminente da parte del loro evocatore:

“La mia magia, druido, vi sta permettendo di rimanere in vita”.


Venduto come schiavo alla tribù selvaggia dei Nokt'am quando era poco più che un bambino, Rexir impara i rudimenti dell’arte della necromanzia, della divinazione e della magia nera da Muira, la temibile leader spirituale del popolo sciamanico.


Salvato per miracolo da un rituale che lo vede vittima di un sacrificio umano, Rexir continuerà la sua ricerca di conoscenza nelle terre nord-orientali del Lashmir, per cercare di accrescere il suo potere arcano.


È durante uno di questi viaggi che Rexir fa la conoscenza di Easley Van Fanel, il più giovane membro della famiglia dei Lupi del Lashmir. 
Questo incontro segnerà per sempre il destino dei due uomini.

 

Rexir è un giovane dall'animo turbato e distaccato. 
Le rare volte in cui parla, la sua voce suona come un sibilo minaccioso e sinistro; inoltre, la sua altezza statuaria accresce l'inquietudine trasmessa dai suoi modi di fare disturbati e singolari. 
La sua magia è temuta e disprezzata dal druido O'Wak, e la sua totale mancanza di compassione nei confronti del prossimo viene fortemente mal vista dal prode Valadier.
Al contrario, Easley è spesso divertito dai modi di fare sprezzanti e privi di tatto del necromante.